METTI UN NATALE AL CIMITERO

C’è ne occupammo ai primi di Agosto, c/o cimitero di S. Margherita, e tornare sul luogo del delitto, nel giorno di Natale, ci fa comprendere di come la situazione si sia ulteriormente deteriorata. A rischio, come sempre, è l’utenza che si reca a trovare i propri cari nel disastrato mausoleo del Villaggio della zona Sud, ove invano, chiedemmo interventi urgenti per riparare almeno in parte, il visibile strazio indispensabile, per una funzione almeno dignitosa, per chi vi si reca al suo interno, incorrendo ad evidenti disagi che non possono più essere tollerati.
Le perdite di acqua potabile dalle tubature dei lavandini, sono state rattoppate con del nastro adesivo, ma ovviamente hanno ceduto – vuoi per le condizioni climatiche, vuoi perchè andavano sistemate diversamente, ma il pericolo costante per i visitatori, consiste nella difficoltà di raggiungere i suddetti lavabi, dove la fanno da padrona, melma visibile, pozzanghere di fango lungo la pavimentazione, griglia per lo scolo otturata, e come unico passaggio delle assi di legno da montacarico sistemate per terra, mentre si cerca di stare in equilibrio, senza rompersi l’osso del collo.

Il MSI Messina chiede interventi urgenti all’Arredo Urbano, chiamando in causa anche la I Circoscrizione, affinchè solleciti al più presto il Comune di Messina, per un minimo ripristino di decoro per l’utenza.

Proprio a Maggio 2015, a quanto riportato nell’articolo di questo link, Le vergognose condizioni dei cimiteri nel I quartiere. L’allarme del presidente Messina il Presidente della I Circoscrizione, che tanto ci vuol bene, aveva “segnalato” il degrado, sottolienando le semplici erbacce, parlando di aiuole, loculi centenari abbandonati e/o rovinati, ma … dell’evidente putrescenza dei lavandini che fanno acqua da tutte le parti, insieme alle scale di ferro deteriorate, per raggiungere i loculi alti, questo no.

Chissà come mai, ovviamente, tanta fretta nel dare ai mezzi di informazione un “qualunquista bollettino” che evidenzia marcatamente, il non aver effettuato alcun sopralluogo dettagliato, ma fatto la somma necessaria, (o forse copia e incolla?), gridando al degrado, (invece di AL LUPO! AL LUPO!), per segnalazione – si capisce, fatta sempre da terzi, o chi per Lui fa le veci.

In una email, nuovamente inviata alla I Circoscrizione, evidenziamo il silenzio da parte Loro, in merito alle nostre lamentele, e a quello ben più grave del Comune di Messina, sotto l’egida guida dell’Assessore all’Arredo Urbano Ialacqua, cui abbiamo fatto presente al Quartiere, il Numero di protocollo in giacenza a Palazzo Zanca, del 25/08/2015, n°198110 dove il nostro Commissario Provinciale Piconese, evidenziava i disagi, nuovamente esposti in questi giorni di giubilo natalizio, rapiti dall’estasi per la consegna dei nuovi mezzi di trasporto pubblico ATM, fumo negli occhi – tanto per cambiare, tra le palpere stanche dei messinesi.

Aspettando notizie e risoluzioni immediate, ci riserviamo di meditare un Esposto per omissione dinnanzi ad una grave situazione di pericolo, per chi si reca all’interno del suddetto cimitero. Nessun dorma ……!

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Puro orrore, non ci sono altri aggettivi per descrivere lo scempio presente al cimitero di S. Margherita.

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Una visitatrice al cimitero, mentre riempie l’acqua al putrido lavabo, cercando di non perdere l’equilibrio sulle asse di legno fradice.

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Le tubature dei lavandini: ottima riparazione!

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La signora di prima tenta di non precipitare nel fango e la sporcizia.

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Ecco lo squallore dei lavandini c/o cimitero S. Margherita.

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Dettagli dei lavandini, dove si può mangiare.

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Altro dettaglio dei tubi magnificamente sistemati.

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La beffa affissa sotto ai lavandini.

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La geografia del cammino – o patibolo, per raggiungere l’acqua.

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Siamo alla frutta?

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Ennesimo dettaglio da ammirare!

 

REVIVAL RIFIUTI 2.0

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Lasciamo parlare le immagini. Lasciamo parlare lo smacco, lo stupore, a cui il popolo messinese è costretto a sottostare, sotto l’Era Accorinti, #dalbasso, e mai metafora per la sua Giunta politica fu più chiara negli intenti e nelle opere dell’inerzia più assoluta. Una sorta di sproporzionata anarchia, una delinquenza urbana che sovrasta le nostre coscienze, e smette di esistere, attraverso i giusti concetti – poichè, sbagliare un vocabolo, o un uso appropriato del linguaggio, Lor Signori sarebbero sempre pronti a tirare fuori, a propria convenienza, il guinzaglio della Legalità, della Democrazia. La stessa di cui Loro abusano in lungo e in largo, mettendo a dura prova i messinesi.

Cosa possiamo mai augurarci da questa banda di incompetenti al potere? Cosa mai attende, ancora di essere sondato in riva allo Stretto, affinchè qualcuno, a livello Nazionale, nonchè Regionale, butti l’occhio politico, democratico e sociale, sulla nostra Messina, intervenendo una volta per tutte, alla latrina ormai dilagante della situazione? Ovviamente, la colpa non è di nessuno, leggendo i vari interventi politici, e degli enti preposti, il caso è chiuso, o per dirla come il caro De Andrè, “per quanto voi vi crediate assolti, siete per sempre coinvolti”, frattanto, l’immondizia continua a dilagare, non che sia mai mancata, ma mai a questi livelli di altissima stratificazione.

La nuova ondata di rifiuti, ai bordi delle strade, nei cassonetti strabordanti, nelle aree adibite a verde, (salvo qualche rara eccezione!), dovrebbero farci comprendere in quale sorta di incubo, Messina stia continuando a vivere, senza alcunché di sensato o di salvabile, malgrado tantissimi cittadini onesti, si siano rimboccati ahimè, invano le maniche, per ripulire moltissime zone da nord a sud, disorientati ma capaci, delusi ma volenterosi, di volere bene alla propria terra, a differenza dei soliti chiacchieroni farneticanti, che non riescono né ad assolversi, né a trovare un piano ben definito per uscire da questo caos emergenziale.

Fortunati noi, se i giornali nazionali e stranieri, puntano il dito su Roma, con ogni sorta di epiteto, perché se i riflettori sarebbero puntati su Messina, anche questo triste primato, sarebbe alla lunga superato dalla nostra deturpata città.

Qualcuno ha idea, giungendo nei pressi della SS 114, subito dopo lo sbocco autostradale di San Filippo, quale puzza nauseabonda si riversi su quel tratto di strada che fa capo al Villaggio di Contesse? E qualcosa di mortificante, nauseabondo, un filtro che salta su per le narici, e non ti lascia più, un fetore innaturale che devasta un intera zona, un qualcosa di putrefatto che avvolge abitazioni, negozi, supermercati, Bar e ristoranti, che si avverte anche solo passando a bordo delle auto o sui mezzi di trasporto pubblico, ma non si capisce a cosa si debba, questa indecorosa scia irrespirabile, con il quale da tre giorni a questa parte, i residenti del luogo sono costretti a mandar giù consapevolmente.

Cosa dobbiamo fare per raggiungere un certo livello di decoro, oltre al potenziale rischio dei rifiuti lasciati a marcire sotto il sole, con questo caldo settembrino e i picchi comunque alti della temperatura durante le ore del giorno? Come si può combattere l’inefficienza attuale che mette gravemente a repentaglio la salute di tutti, in special modo quella dei nostri ragazzi e bambini, con la riapertura delle scuole? Dovremmo munirci di mascherine antipolvere, (o smog), per affrontare ogni benedetto giorno questa deriva identitaria?

Il MSI Fiamma Tricolore, preso atto dello stato di abbandono della città di Messina, e di tutti i villaggi della zona Nord e Sud, chiede l’intervento dell’esercito, per ripulire le nostre strade invase da ogni sorta di rifiuti, una task force urgente, per riqualificare e disinfettare immediatamente ogni luogo deturpato dall’ondata asfissiante a cui, il Comune di Messina non intende prendersene carico, nè responsabilità di alcun tipo!

REVIVAL RIFIUTI 2.0

LE CICATRICI DI MILI

Abbiamo appreso con gioia, il recupero dei fondi Pac, (3,6milioni), ma insieme all’entusiasmo di De Cola e Cacciola, spiace comprendere dai comunicati stampa, che tra i programmi integrati per le Aree Urbane, nuovi bus e fotovoltaico, non risulti la messa in sicurezza del ponte di Mili Marina, che proprio in queste ore, ha fatto registrare l’ennesimo collasso delle transenne in ferro, poste ai bordi dei passaggi pedonali.

Ci chiediamo, per quanto tempo ancora, la provvisorietà di tale struttura, debba continuare a minacciare gli abitanti stessi, costretti ogni giorno a sondare le criticità più o meno insidiose nel vivere quotidiano, con questa impalcatura, (o presenza), in fase di standby, che attende invano la dovuta ristrutturazione, visto che a parere dei tecnici, non vi sono pericoli per l’attraversamento dello stesso, ma continuiamo a chiedere a questa Amministrazione, (abbiamo inviato/segnalato e protocollato note invano), quando si interverrà una buona volta, con l’avvio dei lavori, proprio per eliminare la precarietà scheletrica della struttura in questione, insieme alle fragili recinzioni, (poste a fine Maggio 2015 dopo il nostro esposto), e poter assumere l’aspetto di un opera compiuta.

Inoltre, dopo le piogge di questi giorni, sulla Vecchia Nazionale – Mili Moleti, l’ennesima voragine si è aperta nell’affaccio a mare nei pressi del Tabacchi, proprio dove di sotto scorre il fiume. Ancora una volta, ci siamo fatti carico del problema, informando la I Circoscrizione, mentre per la questione Ponte, fa piacere comprendere, come la disponibilità di comodo di certi Assessori – dapprima aperti al confronto e alle esigenze dei cittadini, vengano a mancare non rispondendo più al telefono per chiedere riscontri certi, veridicità e soluzioni che languono nel dimenticatoio delle promesse burocratiche.

Messina – Fiamma Tricolore su fondi Pac: “Non risulta la messa in sicurezza del ponte di Mili Marina”

Fondi Pac, a Messina 3,6 mln. Ponte di Mili Marina fuori da interventi

FONDI PAC: CHI LI HA VISTI?

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La recinzione di uno dei due passaggi pedonali sul Ponte di Mili Marina. Nessun tipo di intervento, da Maggio 2015, dopo il nostro esposto, e la chiusura/riapertura lampo per mano della I Circoscrizione, (sotto l’occhio vigile dei fotografi della stampa), e tecnici del Comune.

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E dopo le piogge dei giorni precedenti, i detriti dal lato monte del Ponte, si riversano automaticamente in strada.

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Immondizia al limite, ai bordi del Ponte di Mili Marina: a cura di cittadini maleducati e incivili.

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La nuova buca, nascosta tra vecchie macchine nella discesa a mare di Mili Moleti, presso Tabacchi.

 

SOLO PROCURATO ALLARME

Sopralluogo molto movimentato, quello di ieri, sulla Vecchia Nazionale – Mili Marina: l’Ingegnere mandato dall’Amam, da subito, si è mostrato molto irritato, con l’esposto in mano del nostro Commissario MSFT Piconese, incalzato da un indebita parlantina, punto dopo punto, ne ha analizzato le parole dal documento stesso, evidenziando che si tratta solo di “quisquilie”, con l’aggiunta di “chiacchiere da bar”, poichè i problemi evidenziati nella denuncia, a detta dell’Ingegnere sono di “procurato allarme”, dichiarando di essere pronto a fare denuncia al nostro Piconese, perchè il fatto non sussiste.

Presenti alcuni residenti, nel corso del sopralluogo, amareggiati anche loro dalla diatriba messa in scena dal Dirigente, seccato perlopiù, a dover verificare di persona dopo le richieste partite dal nostro esposto, (e sollecitati dalla Prefettura, dalla Procura e dal Comune), per i necessari controlli. Più volte – e invano, Piconese ha tentato di calmare gli animi ormai accesi, rilevandone solo la marcata posizione di procurato allarme, e di doverne rispondere direttamente in Tribunale.

L’addetto in questione, non ha smesso di declamare le parole dell’esposto, come in una sorta di processo alla Oscar Wilde, (all’epoca dei fatti condannato dopo la lettura dei suoi scritti), con una libera interpretazione dei fatti: si legge “Via Vecchia Nazionale”, ma loro, nei giorni precedenti sono andati a verificare l’impianto del depuratore della Via SS 114 sempre a Mili Marina; si legge “l’opera giace in totale abbandono, una vera bomba idrogeologica, con tubi corrosi dal tempo, insieme ai detriti che dalla SS 114 si riversano sotto il ponticello, tra fango e pericolo costante per chi lì vi abita”, ma con voce squillante il dirigente fa notare che si tratta di un semplice fiumicello, i tubi corrosi sono quelli dell’acqua, (difatti, essendo che mai nessuno ne ha verificato le condizioni al suo interno, finalmente qualche esperto offre risposte chiare ai milesi), il fango lo si intende come fogna che sgorga, (ma se il dizionario italiano non mente, significa “terra o polvere mista ad acqua e ridotta a poltiglia”), e la bomba idrogeologica non abbiamo neppure idea di cosa significhi. Lo sanno loro, invece, che vedono solo un ponticello semplice e accogliente, senza far caso alla collina a ridosso della SS 114, che alle prime piogge trascina via con sè materiale fangoso fino a valle, e a ridosso delle abitazioni.

Si legge ancora “i lavori mai portati a compimento proseguono fino alla spiaggia, con tracciatura nel terreno, ormai del tutto fossilizzata dalla fitta boscaglia”, ma l’interpretazione cambia registro, provando ad accompagnare con gli abitanti, l’Ingegnere nella discesa verso la spiaggia. Ma il nostro non si spinge oltre, compiaciuto dalle proprie parole. Se in un primo momento, si rende prodigo per risolvere i problemi di alcuni di essi affermando “me ne farò carico”, subito dopo aver ascoltato quanto avevano da dire i residenti, se ne va risentito, solo a sentir parlare di pozzetti neri, di controlli mai effettuati neppure dagli enti preposti, (come evidenziato nell’esposto), e con un semplice “arrivederci”, balza in macchina, ribadendo la denuncia per Piconese.

In sintesi, le pompe di sollevamento, a detta Sua, funzionano. Nonostante abbia rilevato la puzza nella zona, e non abbia voluto verificare lo scempio visibile fino in spiaggia, e il collocamento delle stesse, che partono dalla SS 114, rispondendo agli abitanti “perchè avete comprato casa qui, se sapevate della puzza?”, malgrado la risposta chiarisca che il problema si è verificato solo da due anni a questa parte, resta l’amarezza per una vicenda che affligge una parte del Villaggio, e l’inascoltato appello di tanti, che invano hanno elencato le relative problematiche, tentando di comunicare una situazione assai difficile, che non trova conferme da parte di chi dovrebbe restituire decoro e civiltà.

Ma l’impegno della Fiamma Tricolore non è venuto mai a mancare, nè alcuno, riuscirà a fermare la nostra voglia di riscatto, per le grandi e piccole battaglie sociali, malgrado dall’alto, si tenti di ostacolare un processo di fattibile onestà.

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Il sopralluogo con l’Ingegnere Amam. Alle spalle il Comm.Prov.MSFT Piconese, che mostra le condizioni del ponte, nonchè delle pompe di sollevamento.

 

 

MINACCE A CONSIGLIERI E GIORNALISTI: INTERVENGA IL PREFETTO

Non le mandiamo certamente a dire: dopo l’inaudita ascesa di fenomeni di teppismo, minacce, e scritte sui muri che hanno coinvolto rappresentanti della politica messinese – e non solo, la Fiamma Tricolore stamane ha inviato una dettagliata nota alla Prefettura di Messina, dove chiaramente, si chiede un intervento, perchè sono venuti a mancare i diritti della Costituzione Italiana, e atti a ledere le funzioni della Democrazia stessa, anche da alcuni sostenitori pro – tibet che dimenticano di ricoprire un certo ruolo centrale nella politica locale.

Minacce a consiglieri e giornalisti. Msi: “Intervenga il Prefetto”

INTIMIDAZIONI A ESPONENTI POLITICI – GIORNALISTI…

“FIAMMA” & PREFETTURA – “I fatti accaduti a Messina, ledono i diritti della Costituzione Italiana, e mettono in pericolo la Democrazia stessa”

Segue il testo completo della nota inviata in Prefettura:

Ill.mo Sig. Prefetto Dott. Stefano Trotta Ufficio Territoriale del Governo di MESSINA

Oggetto: intimidazioni a esponenti politici – giornalisti

Egregio Prefetto Dott. Stefano Trotta,

torno a scriverLe, in merito alle gravissime azioni che in queste ultime settimane stanno attraversando la nostra città, coinvolgendo ancora una volta, loro malgrado, alcuni esponenti politici del Comune di Messina, presi di mira, con azioni meramente infami, volte a ledere il rispetto della Democrazia stessa.

Non possiamo più fare silenzio dinanzi agli atti vandalici e alle intimidatorie di una certa Sinistra antagonista di Messina, mandata avanti, stante le solerti dichiarazioni uscite su stampa e tg locali, da cariche politiche che non dovrebbero difendere azioni squallide che feriscono quelle regole democratiche sulle quali cittadini e Istituzioni devono, invece, confrontarsi con rispetto e sinergia. Purtroppo,come in questo caso, le prese di posizione di questi esponenti politici servono ad aizzare certi “Movimenti” che inveiscono subito, (a questo punto comprendendo bene per parte di chi), deturpando muri e monumenti, con scritte infamanti a discapito di quei Consiglieri Comunali, ma anche giornalisti, che ogni giorno si battono per la legalità, la libertà di parola, il decoro e il diritto al dibattito democratico.

Le chiedo, Sig. Prefetto, se sia giusto leggere certe dichiarazioni di guerra, fatti da taluni soggetti che non hanno mai preso distanza da questi movimenti insurrezionalisti, (ricordiamo foto e manifestazioni passate e presenti presiedute dagli stessi), i quali si sentono motivati a creare panico in città, a danno delle forze dell’ordine e di quanti tentano di difendere il volto ormai stanco della nostra Democrazia.

Gentile Prefetto, chiedo il Suo intervento per eliminare questa spirale di violenza, deliberatamente fomentata dalle dichiarazioni di certi Politici, che non difendono i valori della nostra Costituzione, aumentando sempre più il pericolo per chi si batte per il decoro della città e la dignità altrui, sfiduciando al più presto questi personaggi che creano il panico in città, proprio per non deludere certi movimenti antagonisti cui fanno chiaramente riferimento.

Sono certo che il Suo alto senso dello Stato e della Democrazia La porteranno, Sig. Prefetto, a intraprendere le azioni necessarie per garantire ai cittadini di Messina una serena convivenza.

Restando a disposizione per ogni possibile collaborazione, distintamente La saluto.

prefettomsi

 

 

 

 

BUCHE, QUARTIERE ASSENTE

Anche il Comitato SpazioMessina, stamane, inviando un comunicato ai mezzi di informazione, tenta di tenere accesi i riflettori, sulla mancata sistemazione della grossa buca sull’asfalto, della Via Vecchia Nazionale – Mili Marina, ormai presente nel Villaggio, da due settimane.

Invano tutte le chiamate da parte del MSI Fiamma Messina al Comune stesso; invano l’invio di email ai vari indirizzi PEC degli enti preposti per gli interventi; invano – infine, chiedere alla I Circoscrizione, di farsi carico dei relativi problemi, che da tempo vedono affondare i residenti di questa zona assai martoriata.

L’analisi, connota ormai un aspetto dichiaratamente mafioso, da parte di chi, dovrebbe intervenire e non lo fa, proprio per vedere sin dove il nostro Commissario Provinciale MSFT Piconese, riesce a spingersi. Ormai lo scontro è tangibile, col Presidente del I° Quartiere, e stamane, un Ingegnere dell’Amam, Lamberto, ha contattato il nostro Piconese, per avvisare di aver effettuato dei sopralluoghi proprio sabato mattino, manifestando per telefono, la puzza tanto evidenziata e le problematiche c/o il ponte dove giacciono le pompe di sollevamento, in merito agli esposti inviati in Prefettura e alla Procura, e domani stesso, un incontro si terrà sul luogo incriminato con l’Ingegnere.

Ritornando alla buca, il Fai da Te dei residenti non conosce limiti: palo con manico di scopa con faretto acceso, per segnalare la buca per chi vi transita in orari notturni.
SpazioMessina ha chiamato lo 0907721 per gli interventi, quasi a doversi scusare delle segnalazioni giorno dopo giorno, che non trovano un riscontro oggettivo e reale dagli enti preposti per la manutenzione. E sono solo due settimane, c’è tempo per svilire quegli abitanti che per libera scelta, non hanno votato molti dei quali, da due anni a questa parte, reggono le sorti del Quartiere in maniera sconcia e deleteria.

I tempi cambiano, quindi, per gestire il Territorio, basta essere muniti di “cagnolini” che riferiscono il tutto alle forze preposte del Villaggio, per poi sminuire il tutto con relativa nonchalance. Ecco perchè alcuni punti della Vecchia Nazionale – Mili Marina, vengono trattati in maniera differente: questione di voto fu!

Voragine in via Vecchia Nazionale: Comune e Quartiere stanno a guardare, si muovono i cittadini

L’assenza da parte del Quartiere, e del Comune di Messina Mili Marina, Spaziomessina segnala una buca sulla Vecchia Nazionale

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L’evoluzione sulla Vecchia Nazionale – Mili Marina.

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Aggiornamenti dell’08/09/2015: dopo la segnalazione a nome di SpazioMessina, (costola associazionistica del MSI Messina), la buca della Vecchia Nazionale è stata riparata.

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RISTRUTTURAZIONE ORATORIO MILI MARINA: GLI OMISSIS DEL PRESIDENTE DEL I° QUARTIERE

Il Presidente della I Circoscrizione Vincenzo Messina, nell’incontro avuto in data 31 Agosto 2015, con il nostro Comm.Prov. MSFT Piconese, e alcuni residenti, tra le tante amenità dette ha anche affermato che: “i finanziamenti necessari per i lavori dell’Oratorio di Mili Marina li abbiamo messi noi”. Non specificando se dicendo Noi intendeva usare il pluralis maiestatis e che quindi i soldi li aveva tirati fuori lui dalla propria tasca o se, invece, quel Noi era riferito alla carica che ricopre ed all’ente che rappresenta.

Se come abbiamo capito intendeva usare il plurale maiestais, la cosa è grave, perché non è ammissibile che un amministratore anticipi soldi per lavori ad una struttura che spetta all’Amministrazione comunale manutenere.

Tra l’altro si tratterebbe di un anticipazione temporanea, ha detto in Presidente che ancora è in attesa di rientrare della somma spesa, stante la lentezza con cui i parrocchiani stanno provvedendo alla raccolta dei fondi stessi, (circa 34mila euro per la ristrutturazione, di cui 12mila euro rientrati), e non frutto di una donazione, cosa che sarebbe accettabile.

Il supposto intervento finanziario del Presidente è cosa gravissima, perché denota una concezione privatistica e personalistica della Cosa Pubblica. Messina non è un emirato arabo in cui il signorotto dispone di finanze proprie e quando lo ritiene opportuno mette mano al portafogli e realizza “opere pubbliche”.

Messina fa parte dello Stato Italiano nel quale sono in vigore leggi che regolano gli interventi finanziari da parte degli Enti.

Quello che deve fare un buon Presidente di Quartiere non è anticipare somme ma, invece, produre una sana programmazione che preveda anche la sistemazione di edifici pubblici e far inserire queste voci nel bilancio comunale e nel piano triennale delle opere pubbliche realizzatro dal Comune di Messina.

Se invece il Suo intervento finanziario è stato effettuato in nome e per conto dell’Ente Comune, vorremmo che ci mostrasse le delibere comunali con le quali queste somme sono state impegnate dall’Amministrazione.

Anche qui non si può improvvisare, anche in questo caso ci sono regole ed iter da seguire. Il Presidente del Quartiere Vincenzo Messina, deve comprendere che Mili Marina non è cosa sua, Mili Marina è parte integrante della città di Messina e quindi va amministrata con trasparenza e senza inutili protagonismi.

Il parroco della Chiesa, Nunzio Triglia, San Paolinio Vescovo – Mili Marina, proprio ieri, ci ha confermato che i soldi per la ristrutturazione dell’edificio settecentesco, Oratorio Mons. Nunzio Federico, sono frutto della gratuità dei residenti, ma in buona parte, del fondo cassa parrocchiale, ma sopratutto della generosità privata dello stesso prete del Villaggio, che non si è risparmiato, per portare a termine il recupero dello stesso.

Ammenocchè la sortita del Presidente Vincenzo Messina, non sia stata provocata dall’eccessiva ondata di calore, in merito a tutte le problematiche che gli abbiamo elencato in tutti questi mesi, e di cui, in egual misura, egli stesso finge di non vedere, inveendo formalmente, durante l’incontro di ben due ore, in cui il nostro, non ha smesso di parlarsi addosso, tra frecciatine poco consone alla Sua carica, senza rendersi conto, di aver chiacchierato anche troppo.

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UN ALTRO GESTO INFAME

Le vili imprese, l’anarchia da troppo tempo vigente, nella nostra città, le aggressioni al Corpo dei Vigili Urbani, gli sfregi alle auto dei giorni precedenti, dovrebbero farci aprire gli occhi, e combattere coesi, una battaglia fatta innanzitutto da Democrazia, e senso civile di rispetto per il prossimo, e per le cariche politiche.

Il MSI Messina esprime sdegno per i fatti, e solidarietà al giovane Consigliere Comunale Piero Adamo, per quanto appreso pocansi da alcune foto postate sui Social. Inoltre, ci rendiamo disponibili per rimuovere le infami scritte ingiuriose, nonchè stupide, che recano offesa e danno solo a chi non ha il coraggio di combattere ogni giorno per le proprie idee, senza bisogno di nascondersi attraverso strumentalizzazioni becere.

Salvatore Piconese (Comm. Prov. MSFT)

Questo il messaggio solidale di tutta la comunità della Fiamma Tricolore – Messina. Inoltre, l’ondata stupida e violenta, di libertari e anarchici, ma anche di certi giornalisti e politici, dovrebbero far comprendere il clima astioso e deleterio che si continua a respirare in città. Questo continuo tirare in ballo “fascismi” di basso livello, quando certi Professoroni non sanno più a cosa appellarsi, per difendere l’indifendibile, comporterebbero un processo di riflessione, nonchè le dovute scuse immediate a Piero Adamo, e a chi, cerca democraticamente di esprimere i propri valori, in questa falsa arena accerchiata da lupi e lupacchiotti che non riescono a provare vergogna per quanto successo.

Ancora una volta, le cariche anarchiche, appoggiate da molti esponenti politici, (fare i nomi è inutile, sappiamo TUTTI CHI SONO!), ci fa comprendere di come i tempi sono cambiati: fingono superficilaità assistita, per poi mandare avanti le solite quattro zecche sovversive della città.

La Fiamma Tricolore – Messina, tornerà a scrivere al Prefetto Dott. Stefano Trotta, affinchè si intervenga sull’inerzia giostrata a dovere, da alcuni esponenti politici, chiaramente riconducibili ai movimenti antagonisti, che in queste ultime settimane, stanno tangibilmente mandando chiari segnali di violenza urbana e non solo, ma anche a carico di Consiglieri Comunali, che si battono con rispetto e Democrazia per l’interesse collettivo della città.

Murales contro D’Amico e Adamo. Politica solidale

Adamo minacciato anche al telefono

Solidarietà – Quella di Piconese ad Adamo

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Gazzetta del Sud, 05/09/2015

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Gazzetta del Sud, 05/09/2015

 

INSONNIA POLITICA!

Palazzo Zanca, Messina: il partito delle Pippe chiede le dimissioni. Quando si creano tensioni, e la politica diventa un becero sermone servo di sè stesso, e non per aiutare i cittadini, allora s’agita lo spettro delle elezioni. Ma certi Mea Culpa, dinnanzi allo specchio, elargiscono più sbagli degli altri che non le invocano.

Mentre la guerra ai cinghiali fascisti è aperta, non si hanno notizie dove poter sottoscrivere la gara. Ma frattanto che si discute, tre fratelli filippini che sanno il fatto loro, piazzando delle trappole nella zona di San Licandro, hanno provveduto a cibarsi prelibatamente delle bestiole in questione, battendo i Palazzinari del Comune, dibattuti da qualche settimana a questa parte, tra campeggi insorti sulla Tommaso Cannizzaro, e gli animaletti ribattezzati “fascisti”, da certi filosofi delle Lobby Associations, che non sanno più cosa inventarsi, per suscitare l’interesse della stampa.

Ma tornando sopra, la scomunica tanto annunciata, strilla a 360°, palesando l’ipotesi che è giunta l’ora di tornare alle urne. Da più parti, il caos vibrante da insonnia&calura, sta generando un clima servizievole – per certi versi, poichè stanchi dal chiacchiericcio astratto del Primo Cittadino, dicono, ma non solo: pendono anche altre teste di Assessori, e lo spauracchio della tensione, degenera pari passo da ogni organizzazione politica.

Dal basso, di sopra, dal piano inferiore: vista da qualsiasi angolazione Messina sprofonda, grazie al quotidiano supporters dei cinghialotti comunali, che non si accorgono dello stato putrescente in cui versa la città, e in quali condizioni, i nostri figli sono costretti a sottostare. Qualcuno, poi, come letto oggi, osa informare il Prefetto Trotta, in merito al degrado evidente di rifiuti nei vari Villaggi messinesi, scrivendo di temere per la salute dei cittadini stessi, e per la loro sicurezza!!!! Ma guarda un pò, sono arrivati un pò in ritardo, per chiedere “aiuto” alla Prefettura, anche perchè, il MSI Messina, mesi addietro aveva già segnalato l’emergenza rifiuti al Dott. Trotta, e scritto invano, alla Regione Sicilia, e a tutte le cariche istituzionali, nonchè al Presidente Crocetta, senza ricevere alcuna risposta.

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La Pippa quotidiana, oggi sulla Gazzetta del Sud.

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Il temutissimo Cinghiale fascista: copright a cura di note Associazioni perdigiorno.

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ANNUNCIAZIONE, ANNUNCIAZIONE: i Consiglieri Comunali si accorgono solo ora del degrado ,,,,

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Un mese fà, il MSI Messina scrisse già al Prefetto, in merito la questione rifiuti, chiedendo le dimissioni, ma avvalendosi anche di soluzioni, come l’apporto dei migranti accolti in città. (PAG.1)

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Oggi, certi Consiglieri si stracciano le vesti indossando il sacco facendo lamenti, e invocando pulizia e decoro per la Villa Dante. E prima dov’erano?